La prima forma di manga si crede che risalga al XII secolo quando si usavano i rotoli di carta o di seta illustrati detti emaki (絵巻), rotoli illustrati, e quello più famoso è "La storia di Genji" che narra la storia del principe Genji e la vicende della corte Heian dopo la sua morte, ma oggi a noi è arrivato solo il 15% dell'opera ed alcuni frammenti sono conservati ai Teseori Nazionali del Giappone.
Un'esempio diverso di emaki è "Choujuu Jinbutsu Giga" "Rotolo degli Animali Eccitati" il quale è una caricatura delle rane e dei conigli e non è presente il testo.
Nel 1600 la parola manga (漫画), letteralmente immagini libere o immagini stravaganti , viene usata per descrivere le immagini presenti nelle pareti dei templi.
Nel 1702 viene usata da Shumboko Ono per indicare la sua raccolta di disegni, la quale è la più antica raccolta di manga del Giappone.
Nel 1905 Kitazawa Rakuten è stato il primo disegnatore ad usare il termine manga per indicare i fumetti.
Con l'occupazione americana del Paese, durante la Seconda Guerra Mondiale, i manga vengono influenzati dai fumetti e dalla cultura occidentale traformandosi radicalmente.
Nel 1947 il sensei (先生) Tezuka Osamu pubblica "Shin Takarajima" "La nuova isola del tesoro", il primo manga moderno.
